“Dolce far… tanto!”

A cura di Luci su Marte

Guardatevi attorno alla ricerca di un dizionario. Sfilatelo dalla libreria e fate scorrere le pagine tra le dita fino a che non trovate la parola “oziare”. La definizione indicata non promette niente di buono: “passare il tempo senza far nulla, poltrire”.

Fortunatamente, tanto tempo fa, secondo gli antichi romani l’ozio era uno spazio libero, di scoperta lenta, da dedicare a se stessi e al proprio piacere.
E per voi? Cosa vuol dire “oziare”?

Proviamo a esplorare insieme il significato di questo concetto. Vi proponiamo un laboratorio che utilizza l’espressione del corpo per scoprire quanto racconta di noi la dinamica del movimento che scegliamo.

Per prima cosa delimitate la stanza in tre aree distinte [1]. Ognuna di esse corrisponde a una velocità diversa: lenta, media e veloce.
Dividetevi in due gruppi: il primo si muove, il secondo osserva. Tranquilli, tra poco invertiremo i ruoli!

1.

Si comincia dalla stanza veloce: muovetevi liberamente, in maniera frenetica ed energica.
Immaginate di essere in ritardo, la campanella di scuola sta per suonare e voi dovete …