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A scuola di nido

Laboratorio a cura di Viola Tortoli Bartoli

Un gioco che si potrebbe proporre in classe è quello di inventarsi un nido alla settimana o uno al mese e provare a realizzarlo. Non è necessario utilizzare materiali particolari. Gli uccelli stessi ci insegnano ad arrangiarci con quello che abbiamo.

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Per esempio, perché non fare un lavoro di ritaglio? La carta, a scuola, abbonda. Il cartoncino e gli strumenti per realizzare un collage non mancano. Dunque, ecco una mia proposta concreta. 

A partire da cartoncino bristol, bianco, colorato, meglio ancora se residuo da lavori fatti precedentemente e destinato a essere buttato via perché considerato ormai inutilizzabile, ricaviamo dei fili e, con quelli, realizziamo un nido. Dopodiché, ogni bambino disegna il suo uovo e lo posiziona all’interno del nido. Così facendo, attraverso una tecnica da nulla, abbiamo lavorato sulla valorizzazione di materiale di scarto, sulla possibilità di trasformarlo in un significativo luogo d’origine.

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Mi viene in mente un’altra idea, ispirata a un lavoro che ho fatto nella scuola di Impruneta. In quell’occasione abbiamo immaginato di costruire una città a partire da tutto ciò che, per un mesetto, i bambini avevano buttato via (avevo chiesto alle insegnanti di non sbarazzarsi di quella spazzatura, ad eccezione, ovviamente, del materiale organico). L’idea, però, non era quella di recuperare semplicemente il materiale buttato e farci un classico “lavoretto”. Lo sforzo, in questo caso, dev’essere proprio quello di trasformare il materiale buttato in qualcosa di bello e davvero molto curato, tanto da renderlo alla fine quasi irriconoscibile.
Un esempio? Pensiamo a tutto lo Scottex che i bambini usano per asciugarsi le mani e che, tutto accartocciato e umidiccio, buttano via. Si potrebbe, una volta recuperato, modellarlo con del Vinavil e costruirci un grandissimo nido.

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Infine, un’ultima idea potrebbe essere quella di giocare con i corpi e provare a costruire un nido, tutti insieme, proprio a partire dai corpi dei bambini. Liberando la stanza o optando per uno spazio destrutturato, senza banchi né sedie, si invita i bambini a sdraiarsi per terra e provare a sperimentare diverse posture che riescano a intrecciarli tutti insieme così da creare un nido. Potrebbe venirne fuori un enorme abbraccio, non sarebbe divertente?