Babbo Natale
nella scatola

Laboratorio a cura di Daniele Aristarco

Alzi la mano chi crede in Babbo Natale! So che non potete vedermi, ma ve lo assicuro: io ho alzato la mano. In fondo, chi è Babbo Natale? O meglio, teniamo presente che abbiamo sempre bisogno di cose belle e di relax, specie in tempi particolarmente stressanti, e domandiamoci: per quale motivo risulta così bello e riposante credere in lui?
Chi crede in Babbo Natale, tutto sommato, sogna di svegliarsi e trovare un bel dono, ben impacchettato, giunto chissà da dove ad aspettarlo. Correre verso il pacco, sciogliere il fiocco e scoprire che all’interno c’è proprio ciò che desideriamo… Sarebbe bello vivere ogni giorno questa emozione. Ma ancora più bello, forse, è aspettare quel giorno che, puntuale, tornerà nel corso della nostra vita, di anno in anno.

A mano a mano che cresciamo, le storie che riescono a emozionarci diventano più complesse, più sfaccettate. Dalle fiabe ai cartoni, dai film alle serie tv, dai racconti brevi ai corposi manuali universitari, cresciamo assieme alle storie e le storie ci aiutano a crescere. Ma i sentimenti che muovono in noi sono gli stessi: elementari, antichi, immutabili. Fear and desire, come dicono gli inglesi, ovvero la paura e il desiderio. Una buona storia sa catturare la nostra attenzione e spingerci lungo sentieri inesplorati. Ci fa infilare la testa sotto le coperte oppure ci instilla il desiderio di partire su un vascello verso continenti inesplorati.

Altra questione sono le notizie, il racconto cioè di fatti rilevanti realmente accaduti. In quest’ultimo caso diventa fondamentale essere in grado di distinguere i fatt…