Come si fa un giornale?

Laboratorio a cura de Il Bullone

Un giornale è il mondo che si racconta attraverso le voci di coloro che hanno il coraggio non solo di provare a comprenderlo, ma anche di tentare l’impresa di spiegarlo agli altri.
Fare un giornale, perciò, necessita innanzitutto di occhi attenti e curiosi, di orecchie ben aperte, pronte a captare ogni imprevedibile dettaglio, e di bocche capaci di articolare e tradurre per iscritto parole fedeli e il più possibile aderenti alla realtà. Fare un giornale ha bisogno di persone che sappiano osservare e ascoltare e abbiano voglia di entrare in confidenza con ogni tipo di linguaggio. Inutile dire che, data la grandezza e la complessità del mondo, una molteplicità di sguardi e voci è auspicabile, anche se, proprio come un coro polifonico, il risultato dev’essere un armonico accordo.

Una classe ha in sé la possibilità di trasformarsi nella perfetta redazione di un giornale. Non è forse fatta di tanti occhi, tante voci e tante passioni diverse che sarebbe bello ogni giorno si incrociassero e confrontassero? Non è una classe un luogo fisico e astratto in cui accadono molte cose degne di essere raccontate? Un’aula scolastica non è forse dotata di tante finestre attraverso cui guardare per prendere il coraggio di comprendere, interpretare e restituire la realtà sotto forma di parola o immagine?

Ecco perché abbiamo chiesto a Il Bullone qualche spunto che ci permettesse di avvicinare la sua esperienza e trarne ispirazione. Il Bullone non è un giornale che nasce in una classe, ma da un insieme di persone che, accomunate da un forte legame, sanno mantenere il loro particolare sguardo sul mondo per regalarlo agli altri. Il Bullone è il risultato di un confronto e un dialogo continuo; della decisione di raccontare contenuti sempre nuov…