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Come si fa un giornale?

Laboratorio a cura de Il Bullone

Un giornale è il mondo che si racconta attraverso le voci di coloro che hanno il coraggio non solo di provare a comprenderlo, ma anche di tentare l’impresa di spiegarlo agli altri.
Fare un giornale, perciò, necessita innanzitutto di occhi attenti e curiosi, di orecchie ben aperte, pronte a captare ogni imprevedibile dettaglio, e di bocche capaci di articolare e tradurre per iscritto parole fedeli e il più possibile aderenti alla realtà. Fare un giornale ha bisogno di persone che sappiano osservare e ascoltare e abbiano voglia di entrare in confidenza con ogni tipo di linguaggio. Inutile dire che, data la grandezza e la complessità del mondo, una molteplicità di sguardi e voci è auspicabile, anche se, proprio come un coro polifonico, il risultato dev’essere un armonico accordo.

Una classe ha in sé la possibilità di trasformarsi nella perfetta redazione di un giornale. Non è forse fatta di tanti occhi, tante voci e tante passioni diverse che sarebbe bello ogni giorno si incrociassero e confrontassero? Non è una classe un luogo fisico e astratto in cui accadono molte cose degne di essere raccontate? Un’aula scolastica non è forse dotata di tante finestre attraverso cui guardare per prendere il coraggio di comprendere, interpretare e restituire la realtà sotto forma di parola o immagine?

Ecco perché abbiamo chiesto a Il Bullone qualche spunto che ci permettesse di avvicinare la sua esperienza e trarne ispirazione. Il Bullone non è un giornale che nasce in una classe, ma da un insieme di persone che, accomunate da un forte legame, sanno mantenere il loro particolare sguardo sul mondo per regalarlo agli altri. Il Bullone è il risultato di un confronto e un dialogo continuo; della decisione di raccontare contenuti sempre nuovi in forme di volta in volta diverse.

L’esperienza de Il Bullone ci mostra che per dare vita a un giornale ci sono alcuni passaggi importantissimi.

1. Organizzarsi

All’interno del gruppo redazionale può essere utile formare delle mini-redazioni, così che la suddivisione dei compiti sia più semplice da rispettare. Non ci saranno ruoli più importanti di altri: la scomposizione del gruppo non serve a creare gerarchie, ma a responsabilizzare i singoli e a organizzare meglio il lavoro.

2. Caratterizzare

I giornali non sono tutti uguali. La prima da cosa da fare, perciò, dovrà essere decidere quale taglio dare al vostro: di cosa parlerà? Quale sarà l’oggetto dei vostri contenuti? Quali materiali vi piacerebbe comparissero? Scegliete, discutete, fate prove e non abbiate paura: se qualche esperimento non dovesse soddisfarvi, ricominciate o cambiate, anche in corso d’opera!
Da decidere è anche il formato che intendete dare al vostro giornale: quante pagine avrà? Volete che sia cartaceo, digitale, scaricabile online o preferite non rinunciare a nessuna di queste possibilità?

3. Riconoscersi

Scelto il tipo di giornale, non vi resta che renderlo vostro del tutto dandogli un nome nel quale si rispecchi la sua identità e possiate riconoscervi anche voi.

4. Aggiornarsi

Non trasformate le mini-redazioni in compartimenti stagni: ricordatevi che il progetto è il risultato del lavoro di tutto il gruppo. Prevedete di incontrarvi a cadenza regolare con tutta la redazione, così da aggiornarvi sul rispettivo stato dei lavori, ma anche scambiarvi idee e suggerimenti. Se ogni riunione sarà registrata in un verbale che sia condiviso alla fine con tutti i membri, non vi ripeterete né dimenticherete nulla.
Alla fine, se tutto è andato liscio, sarete pronti per stampare!

In ogni caso, per qualsiasi domanda o dubbio c’è Il Bullone!

Il Bullone è la voce dei B.Liver, ragazzi che stanno vivendo o hanno vissuto l’esperienza della malattia. La redazione de Il Bullone è pertanto composta da ragazzi e volontari, che, a rotazione, coprono il ruolo di vicedirettore del giornale e dal direttore Giancarlo Perego.

Il Bullone un mensile cartaceo e digitale. Ogni mese i ragazzi sono impegnati nell’elaborazione del numero in uscita, scrivendo articoli, realizzando reportage, seguendo inchieste e intervistando grandi nomi del panorama italiano e internazionale.

https://youtu.be/O-w_bGs0BNI

I contenuti si presentano in forme diverse, a seconda di quale sia, secondo i ragazzi, il modo migliore di raccontarli.
Ci sono articoli da leggere, come si può vedere consultando l’ultimo numero, che parla di libertà e sessualità.
Ci sono video-interviste, come quella a Marina Abramovich realizzata per la rubrica Il Bullone OnAir:

Infine, PEZZI DI BULLONE è il podcast su Spotify che racconta ogni mese i temi principali de Il Bullone, scritto e interpretato da uno dei B.Liver.

B.LIVE è una fondazione onlus che si occupa di ragazzi, i B.Liver, che stanno vivendo o hanno vissuto l’esperienza della malattia (tumori, anoressia, HIV, malattie rare etc), ma che con forza sono andati oltre, ricostruendo il loro futuro attraverso l’unione, il lavoro e la determinazione. Il Bullone è un giornale: nato nel 2015, tratta i temi cardine della nostra società da un punto di vista “umano”, portando riflessioni e inchieste che nascono da incontri, interviste, esperienze condivise, storie, esempi ispiratori per i giovani e per un mondo migliore.
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