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Incontri incontrat-tempo

Laboratorio a cura di Monica Gilli


“Al di fuor di me, nello spazio, 
c’è un’unica posizione della lancetta e del pendolo, 
perché delle posizioni passate non resta nulla. 
Dentro di me si svolge un processo di organizzazione
e di mutua compenetrazione di fatti di coscienza, 
che costituisce la vera durata.”


Henri Bergson


Nella scrittura autobiografica possiamo incontrare il bambino che siamo stati, l’uomo o la donna che siamo e i nonni che saremo. Grazie a questo strumento si riattiva il tempo della memoria, nella quale i ricordi si compenetrano gli uni negli altri, senza soluzione di continuità, divenendo un flusso narrativo che racconta la nostra storia.

Volete fare un viaggio nel tempo percorrendo questo flusso? 
Bene! Allora quello che dobbiamo fare è dare il via a un’intervista

Per prima cosa, ricordate che il luogo che sceglierete è fondamentale. Ci vuole uno spazio anche piccolo ma silenzioso e appartato dove non verrete disturbati da nessuno.

Prendete carta e penna e un registratore (va bene anche il cellulare).
Infine, preparate due sedute comode e ponetevi uno di fronte all’altro.
In questo tempo virtuale, in via del tutto eccezionale, si può intervistare o essere intervistati anche via chat. Anche in questo caso, però, cercate uno spazio tranquillo.
L’intervista può durare quanto si desidera! Regalatevi tempo.

Ora siete pronti per cominciare. Ciò che dovete fare non è altro che ascoltar…