Irradiare racconti

Playlist a cura di Radio Perepepè

Quali sono gli strumenti che veicolano informazioni, che raccontano il mondo? Il giornale è uno di questi, ma ce ne sono moltissimi altri. Uno tra tutti è la radio, che veicola i suoi messaggi attraverso il suono, la voce, la musica: un mezzo che affida alle parole pronunciate, recitate, cantate, timbrate o sussurrate un universo di colori, fatti e immaginazione. Così facendo, come accade in questa playlist, una radio racconta e presenta anche se stessa.

Camminando sotto la pioggia (Trio Lescano)

Mia madre me la cantava spesso ed è forse questo il motivo per cui ho sempre avuto una fascinazione per chi vedo camminare sotto la pioggia, senza ombrello e senza troppo affanno. Ogni tanto devo ricordarmi di praticare la magica terapia di una bella camminata senza pensieri, con la scarpe che fanno cic ciac. E per ricordarlo a tutti i nostri ascoltatori, l’ho inserita nel flusso di Radio Perepepè, insieme alle altre canzoni del Trio Lescano, che hanno il potere di trasportare i bambini di oggi nell’atmosfera più leggera di quasi cento anni fa.

Carmela Menzella, Producer Radio Perepepè


Lydia the tattooed lady (Groucho Marx)

Marco Petrella è l’artista che ha disegnato l’immagine di Radio Perepepè: una piccola banda sonora di giovani musicisti. Per noi ha creato una playlist dal titolo “Canzoni Pazzerelle” che potete ascoltare nella sezione “Musica Maestro!” del nostro sito.
Fra le canzoni scelte da Marco c’è Lydia The Tattooed Lady, tratta dalla colonna sonora del film dei fratelli Marx “At the Circus”, che lui ci presenta così: «Lydia era un’enciclopedia. Addosso aveva un universo tatuato: c’era la battaglia di Waterloo, c’era George Washington che attraversava il Potomac, c’erano le montagne e c’era il mare. In ogni luogo del corpo aveva un pezzo di storia o un luogo da raccontare». Ci è sembrata un’immagine molto “illustrata”, quasi tratta non da un film ma da un libro di favole. Per questo siamo sempre a caccia di personaggi strambi, interessanti, protagonisti di canzoni quasi da sfogliare.

Marco Petrella, illustratore


She loves you (The Beatles)

L’ascoltavamo in macchina di mio padre, una Peugeot 504 station wagon color panna, soprattutto dopo il grande acquisto dell’autoradio. All’epoca i miei decidevano di fare lunghi giri in macchina per ascoltare la musica, tutti insieme. Io decidevo sempre di mettermi sdraiato nell’ampio portabagagli non coperto, sporco di terra secca e pieno di attrezzi della campagna, con le case, gli alberi e i lampioni di San Benedetto del Tronto che scorrevano dal finestrone posteriore.

Piero Tacconi, producer Radio Perepepè


Il paradiso dei calzini (Vinico Capossela)

Francesca Crisafulli, del duo artistico Mook, è una delle protagoniste del podcast “Nel laboratorio di Mook” prodotto da Radio Perepepè per la sezione Reportage. Vorremmo realizzare sempre più audio-documentari di questo tipo, farci aprire porte di laboratori d’artista, fabbriche, officine e rendere in forma sonora i lavori magici degli altri. 
Per noi Francesca ha scelto “Il paradiso dei calzini”, che descrive così: «Questa è una canzone un po’ fiaba che racconta dei calzini spaiati, di che fine fanno e di come si ritrovano probabilmente in questo paradiso dei calzini. A noi di Mook piace moltissimo perché ci ricorda un po’ il nostro lavoro che è appunto quello di recuperare le cose che le persone non usano più, ridando loro una nuova vita. Diciamo che il nostro studio è un po’ come il paradiso dei calzini».

Francesca Crisafulli, artista Mook


Gli uccelli (Franco Battiato)

Carlo Nannetti è l’altra metà del duo artistico Mook. Ha scelto per noi “Gli uccelli”, un brano del 1978 di Franco Battiato, che arriva direttamente dalla sua infanzia. Ecco i suoi consigli per ascoltarla al meglio: «Vi invito a sentire questa canzone in primavera, guardando uno stormo di rondini. Io da bambino l’ho fatto e ho volato in quello stormo di rondini».

Carlo Nannetti, artista Mook


Journey in Satchidananda (Alice Coltrane)

Questa è la prima musica che ho fatto ascoltare ai miei bambini. Questo pezzo, grazie al talento di Alice Coltrane, trasforma tutto il potere amoroso di Madre Natura in ciò che è più profondo, antico, misterioso e visionario. Come se la Terra mettesse a dormire i suoi figli, esseri viventi, guardando le stelle e l’infinito. Questa stessa atmosfera, cerchiamo di trasferirla nel flusso serale di Radio Perepepè: dopo le fiabe della sera, abbiamo deciso di programmare colonne sonore, brani e sinfonie prive della sezione ritmica. Per ascoltare la nostra playlist della sera, cliccate il player.

Bertrand Chaumeton, regista Radio Perepepè


Ninna Nanna (Charlie Charles, Ghali – Strumentale)

Prodotta e composta da Paolo Monachetti, in arte Charlie Charles, cantata da Ghali Amdouni, che in questa versione non compare. Sparite le parole, rimane la base strumentale: un carillon astrale, una ritmica frammentata, a intersecarsi l’effetto sonoro della ricezione dei messaggi Whatsapp. Mi sembra, questa, un po’ una ninna nanna per non dormire. E mi piace l’idea di disseminare nel flusso radiofonico di Radio Perepepé le versioni strumentali dei pezzi musicali di genere trap o rap: da Charlie Charles a Sick Luke, da Mace a tha Supreme. Sono un mantra su cui stendere la fantasia. Spesso le ascolto in auto con mio figlio di sei anni, e a turno scegliamo una parola con cui l’altro deve improvvisare una rima.

Valerio Millefoglie, scrittore e giornalista

Radio Perepepè

Radio Perepepè, il nome della nostra radio non l’abbiamo scelto noi, ma l’ha scelto Anna, di otto anni. Ci è subito sembrato un suono liberatorio, onomatopeico: fa pensare a una tromba, ma è una parola che può avere tanti significati, anche a seconda del tono con cui la si pronuncia. Facciamo una radio per bambini, ci siamo detti, rivolgendoci a loro in modo maturo. Proviamo a eliminare quella barriera che separa le due età, che dice che una canzone è per bambini e un’altra è per grandi, che si può parlare di un quadro, di un personaggio, di un tema, solo se si è adulti. Il nostro flusso musicale (siamo una web-radio e per ascoltarci la frequenza è quella del nostro sito e del nostro player) mette insieme canzoni da ogni parte del mondo, così da mischiare lingue e linguaggi musicali: dalle ninna-nanne al cantautorato di ieri e di oggi, dalla musica elettronica alla classica fino al rap. Lavoriamo poi a dei programmi, che siano interviste o audio-documentari o letture di favole, facendoci sempre aiutare nella scrittura anche dai bambini.