Mi fingo fungo

Intervista ad Anna Tsing

Il mondo in cui viviamo ci pone di fronte a sfide sempre più impegnative. Come faremo a prendercene cura? Come faremo, noi stessi, a sopravviverci? Come faremo a comprenderlo?
Forse, è necessario cambiare punto di vista e cominciare a ragionare come creature che crediamo molto diverse da noi. Anna Tsing ci suggerisce di fare come i funghi e in questa intervista ci spiega perché.

Nel libro parli di sopravvivenza in relazione all’idea di una collaborazione. Cosa intendi esattamente?

Negli Stati Uniti, troppo spesso, la parola sopravvivenza equivale a sopravvivenza individuale. Si pensi a tutti quei film apocalittici in cui c’è un eroe che si scontra con il resto del mondo per sopravvivere. Alla fine, al massimo, porterà in salvo la sua famiglia, mentre il resto dell’umanità rimane esclusa. Questo non è un buon modo per sopravvivere. È una mentalità che ferisce l’umanità: solo se è collaborativa, la sopravvivenza merita di essere chiamata così.
Ognuno di noi è intrinsecamente intrecciato con gli altri. E non solo siamo indissolubilmente legati ai membri della nostra famiglia o agli altri esseri umani, ma anche alle piante, agli animali o ai funghi, che sono così diversi da noi. I funghi matsutake incarnano perfettamen…