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Numeri ed esperienze

Laboratorio a cura di Monica Gilli

Ecco, dunque, alcuni spunti di carattere laboratoriale, domande curiose e stimoli da porre ai bambini per sperimentare insieme il fascino del pensiero matematico.

I processi semantici e il concetto di numerosità

Offrire ai bambini opportunità di apprendimento attraverso la comparazione di quantità, e il concetto di numerosità attraverso l’uso degli insiemi. Per questo sono validi, ad esempio, tutti i giochi dove i piccoli si impegnano a fare confronti tra oggetti, altezze e grandezze.

È più grande o più piccolo? Qual è il più grande? Dove lo classifichiamo? Perché?

I processi lessicali

Riguardano la capacità di nominare i numeri e giocare ad associarli con la quantità degli oggetti di qualsiasi utilizzo. Gli antecedenti evolutivi per questo apprendimento sono tutti quei giochi che hanno come protagonista il ritmo e la coordinazione linguistica, perciò tutto quanto è musica, ovvero filastrocche, canzoni, batti-mani, cadenze, scansioni e battiti; anche quelli del cuore!

Alla scuola dell’infanzia i bambini impareranno poi che il nome di un numero corrisponde a uno specifico segno grafico e inizieranno spontaneamente ad apparire nei loro disegni allegri numeri danzanti scritti anche a rovescio o a gambe all’aria.
Lasciateli fare senza correggere; in questa fase l’iniziativa e la curiosità vanno favorite come anche la libera interpretazione.

I processi pre-sintattici

Riguardano la capacità di interiorizzare le relazioni di inclusione a cui vengono associate le relative etichette verbali. Il sistema arabico permette di effettuare combinazioni infinite di numeri con un numero limitato di simboli convenzionali (10 appunto).

Gli antecedenti evolutivi di questi processi si rintracciano in tutte le proposte che esplorano il concetto di inclusione (abbiamo 1 corpo ma 2 braccia, 1 mano ma 5 dita) e i principi di cardinalità. In questo ambito si possono proporre molti giochi utilizzando il corpo e la corporeità

Proviamo a mettere in ordine i numeri? 

Alla scuola dell’infanzia si può proporre ai bambini di cimentarsi con gli album delle figurine, dividendole in mazzetti con numeri di 1, 2 o 3 cifre e provare insieme ad incollarle considerando la grandezza dei numeri e la loro progressione o regressione.

2 è maggiore o minore di 5? Arriva prima il 100 o il 50? E così via.

I processi di calcolo o counting

In questo ambito si può sperimentare tutto ciò che è conteggio di oggetti, somme e sottrazioni.
Già a partire dai due anni i bambini possono contare gli oggetti associando la quantità al simbolo, correttamente. Sono favoriti tutti i giochi che permettano ai bambini di provare in autonomia a distribuire oggetti, preparare la tavola o contare gli amici presenti a scuola.
Qui gioca in favore dello sviluppo del pensiero la capacità degli insegnanti e degli educatori di non anticipare pensieri e tempi dei bambini.

Favorire il pensiero matematico è più semplice di quanto si creda. Se gli educatori e le insegnanti sono consapevoli delle finalità e dei processi di sviluppo del pensiero dei bambini e soprattutto se ricordano di lasciarli sperimentare in autonomia ponendo loro domande che sollecitino la curiosità verso i numeri, le scuole degli ordini superiori ospiteranno più bambini che potranno affermare che la matematica è la loro materia preferita sia che siano maschi oppure femmine.

Sapremo allora che dare i numeri è una cosa seria e bella!


Monica Gilli, pedagogista.
Mi piace abitare i luoghi, fare casa ovunque sia, come una lumaca ma con il turbo inserito. Senza natura non so vivere, neanche senza i bambini, per questo sono stata maestra d’infanzia per molto tempo. Ora mi prendo cura degli adulti e di ciò che resta del bambino che siamo stati e che vorremmo ci insegni la bellezza di vivere. Sono curiosa, golosa, pensosa e amo accarezzare, soprattutto i gatti.