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Ri-formare

Quadrografia a cura di Carlo Tamanini

L’arte sa dare nuova forma alla realtà. Lo fa su tela, con le parole, attraverso i colori, plasmando i più svariati materiali… Questi sono i suoi strumenti, che la contraddistinguono rispetto ad altre discipline. Gli artisti, però, sono dotati anche di uno sguardo attento, consapevole e capace di giocare con ciò che hanno davanti. In questo, forse, dovremmo somigliare a loro un po’ di più. 

Matthew Allen – Pushin

“Le mie idee derivano dal prestare attenzione al mondo che mi circonda. Cerco solamente di essere consapevole delle cose che catturano i miei occhi mentre trascorro le mie giornate.” — Matthew Allen

Silvia Bächli – Das (2008-2009)

“Disegnare e guardare disegni è un affinamento di senso, un’intensificazione dell’istante, il risveglio nei confronti delle correnti d’aria. Svincolato da forme conosciute, ogni disegno è un invito a seguire semplicemente le linee e ad osservare. Disegnare è entrare in un territorio sconosciuto ed essere lì, vagare, esplorare, lavorare con e contro i bordi della carta”. — Silvia Bächli

Cody Hudson – I Am The Only One Searching For You (2019)

“Tutto il mondo è fatto di forme. L’arte libera la mia creatività, senza controlli!”. — Cody Hudson

Aakash Nihalani – Platforms (2006)

“Con i miei lavori metto in evidenza i contorni inaspettati e la geometria elegante della città di New York per creare un nuovo spazio all’interno dello spazio esistente, nel quale le persone possono entrare liberamente e, inaspettatamente, staccare dalla loro realtà. Sono come varchi per l’immaginazione”. — Aakash Nihalani

Blinky Palermo – Auto (1972)

“Forma e spazio diventano gioco e immaginazione”. — Blinky Palermo


Carlo Tamanini è il responsabile dell’Area educazione e mediazione del Mart. Da anni affianca la progettazione e il coordinamento delle attività pedagogiche del museo con la curatela di attività di ricerca, in particolare sul rapporto arte-meditazione e sulle esperienze di educazione estetica maturate da artisti e designers. Ha curato studi e approfondimenti sul pensiero estetico di William Morris, Giovanni Segantini, Joséphin Péladan, Hundertwasser, Le Corbusier, Pipilotti Rist e Silvia Bächli. È autore di “Esercizi d’arte”, per Rizzoli Education-Erickson, e, con Thea Unteregger, del volume “Io + museo. Incontri, arte, persone”, pubblicato dal Mart.

Il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, comprende, a Rovereto, la sede principale del museo, un ampio complesso architettonico inaugurato nel 2002 su progetto di Mario Botta, e la Casa d’Arte Futurista Depero; a Trento la Galleria Civica, entrata a far parte del Mart nell’ottobre del 2013. Concepito con l’idea di polo culturale, dialoga nei suoi spazi con la Biblioteca Civica, l’Auditorium Melotti, il Teatro comunale e l’Università. Conserva un patrimonio inestimabile, nel quale spiccano fondi archivistici e capolavori dell’arte italiana del XX secolo e della contemporaneità. La sua Area educazione e mediazione culturale nasce nel 1984.