Quando ero bambina…

A cura di Melania Longo

Oggi ti parlo del tema “scorza” iniziando da un mio ricordo d’infanzia.

Questo limone, che qualcuno ha iniziato a sbucciare, è il particolare di un dipinto realizzato da Willem Claesz Heda nel 1635. Il quadro si intitola “Natura morta con coppa dorata” ed è conservato al Rijkmuseum di Amsterdam

Quando ero bambina, ogni sabato, mia mamma mi invitava a preparare con lei un dolce che avrebbe profumato di festa la colazione della domenica, per poi rallegrare la merenda del pomeriggio e infine dare un colore diverso al lunedì mattina, quando, suonata la campanella dell’intervallo, avrei trovato nello zaino un sacchetto fragrante con una promettente fetta di torta.

In ogni dolce l’ingrediente sempre presente era il limone o, meglio, la buccia di un limone. 

Da assistente curiosa e desiderosa di imparare tutti i segreti della pasticceria, ci ho messo un po’ a capire che quel frutto, brillante nei gialli e nei verdi, succoso e così aromatico, esercitava tanto fascino su di me.

Da questa speciale familiarità con i limoni ho imparato a guardare meglio e sempre più da vicino questi frutti, scoprendo, con meraviglia, la particolare caratterizzazione della loro superficie. 

È stata come una vera e propria illuminazione! 

“Natura morta” di Giovanna Garzoni, 1660. L’opera è conservata al J. Paul Getty Museum.