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Terremoto in vista

A cura di Monica Gilli

“L’atto dinamico del conoscere implica un’operazione di riempimento che è attribuzione di senso all’oggetto della percezione” – Edmund Husserl

Spesso e volentieri compiamo delle scelte che motiviamo sulla base di convinzioni inoppugnabili. Non ci viene neanche in mente che qualcosa possa essere diverso da come l’abbiamo sempre immaginato. Eppure, se accettiamo che la realtà, in tutte le sue forme, è fatta di tanti punti di vista diversi, dobbiamo riconoscere che il nostro è solo uno dei molti possibili. Insomma, il rischio che le nostre certezze possano venir meno è dietro l’angolo.

L’attività che vi proponiamo qui, che è una rivisitazione di un gioco presentato quasi trent’anni fa in un corso della New York University, è fatta proprio per esercitarsi a prepararsi al peggio.

Non vi servirà nulla se non:

  • Fogli di carta
  • Matite colorate
  • Una penna

Immaginiamo che la vita sul pianeta terra non sia più possibile e che, per salvarsi, l’umanità debba preparare una navicella spaziale da lanciare nello spazio alla ricerca di un nuovo pianeta. Qui si potrà ricominciare da zero, dando vita a una nuova civiltà, ma a farlo …