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FARFARFARE
NIDO #1

Ciao! Questa è FarFarFare, la newsletter che ogni mese sceglie un tema e di settimana in settimana lo esplora attraverso laboratori, attività e tanti materiali che potrai usare a tuo piacimento.

IN QUESTO NUMERO

Storie al sicuro

Filmografia a cura di Le Moscerine

Mi gusto!

Laboratorio a cura di Luca Bresadola, Cristina Brondello e Giulia Gatta, student* del Master in Design for Children presso la Libera Università di Bolzano

Nella chioma di un albero, in alto, quasi a sfiorare il cielo, si nasconde un piccolo e compatto intreccio di rametti. È un cestino naturale fatto ad arte. È saldo, indistruttibile: basta guardarlo per capire che per nulla al mondo cederà sotto il peso dei suoi ospiti.

Lo osserviamo attentamente: al momento sembra non esserci nessuno. Possibile che sia abbandonato? Sarebbe davvero strano.

 

STORIE AL SICURO

Filmografia a cura delle Moscerine

Quel nido è chiaramente un rifugio protetto, uno spazio racchiuso e intimo. È un piccolo mondo fatto per contenere la vita, gli inizi scoppiettanti, il calmo riposo. Lì dentro può accadere di tutto.

GUARDA

Tutto a un tratto ci sorprende un rumore. Un fremito d’ali, un fruscio di foglie. Eccolo, il padrone della minuscola casa sull’albero: un esemplare adulto fa ritorno alla sua abitazione. 

Il nido canta un caloroso benvenuto e rivela la natura del silenzio e dell’immobilità di poco prima: non era il vuoto a dettarli, ma il sonno e l’attesa. Giovanissime voci vibrano per l’entusiasmo, non si trattengono. La famiglia è di nuovo riunita.

MI GUSTO!

Laboratorio a cura di Luca Bresadola, Cristina Brondello e Giulia Gatta, student* del Master in Design for Children presso la Libera Università di Bolzano

Design for children

Ma c’è di più. Quel ritorno è garanzia di nutrimento. Il becco adulto consegna ai piccoli il cibo, poco, semplice, ma prezioso per permettere loro di crescere, di essere e diventare a pieno chi sono.

SCOPRI

Osserviamo la scena dal basso, senza disturbare. Ascoltiamo la felicità, siamo commossi, ci sentiamo al sicuro. Riconosciamo in ciò che vediamo l’idea di casa che ci piace di più: un luogo da cui si può partire e in cui si può tornare, un luogo in cui aspettare, un luogo che resta un punto fermo anche se cambia nel tempo e nello spazio; un luogo in cui ad accoglierti ci sono voci in festa e un pasto caldo e caloroso a ricordarti chi sei.